Autosospesi ma non ci fermiamo!

L’azione condivisa di Idea Civica e Insieme si può!

Il 27 settembre 2014 nella politica di Adro è cambiato qualcosa. Anzi, è cambiato tutto o quasi.
Purtroppo non sono cambiati gli atteggiamenti della maggioranza leghista (ma nessuno di noi ci sperava: come si suol dire, “conosciamo i nostri polli”), ma è cambiato il modo di fare politica delle due opposizioni consiliari.
Quel che è successo ha obbligato noi consiglieri - e i nostri collaboratori e amici di Idea Civica e di Insieme si può! - a sedersi intorno ad un tavolo, un unico tavolo, e decidere il da farsi.
Dopo diverse settimane di discussioni, siamo giunti alla conclusione di auto sospenderci a tempo indeterminato dalle sedute consiliari e fino a quando gli atteggiamenti della maggioranza nei confronti dei propri cittadini, di coloro che da dieci anni pagano i loro stipendi di amministratori pubblici, non cambieranno radicalmente; ne abbiamo descritto i motivi in una lettera inviata al Prefetto di Brescia e ad una lunga serie di cariche istituzionali provinciali, regionali e nazionali.
Non vogliamo dilungarci sull'autosospensione, ma dobbiamo spiegare (come per altro fatto a poco meno di un centinaio di persone il giorno 13 Novembre, nella sala civica di Torbiato durante un incontro pubblico) che questa, sebbene non prevista dal regolamento del consiglio comunale di Adro, è un' azione politica legittima, come indicato da due sentenze del TAR di Brescia (e da numerose altre sentenze nazionali).
Certo, la maggioranza leghista guidata da Rosa, tenterà di farci decadere, ma sappiano che siamo pronti ad arrivare al Tar e i soldi - i nostri e i vostri soldi, denaro pubblico - che loro spenderanno ancora una volta inutilmente in una eventuale azione legale, li avranno spesi sapendo dell'inutilità di tale azione, togliendoli ai servizi ai cittadini di Adro e Torbiato.  
Ad ogni modo, queste righe non vogliono certo essere un ulteriore motivo di frizione con chi non consideriamo più interlocutori plausibili, soprattutto dopo quanto detto e scritto nei confronti dell'amico Attilio a partire dalla campagna elettorale, passando per l'insediamento del 10 giugno, continuando con i successivi consigli comunali (i cui audio completi e ufficiali trovate pubblicati sulle nostre pagine Facebook ufficiali) e proseguendo, in maniera irrispettosa anche nei confronti della sua famiglia, dopo la sua morte.
Senza contare quanto fatto, scritto e detto in passato anche su altri “oppositori”...

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia (ma non sempre)

Elenco di alcune mozioni, interpellanze e interrogazioni fatte da Idea Civica all'attuale Amministrazione

Abbiamo chiesto (Consiglio Comunale del 26/06/2014):
una relazione dettagliata sull'attuazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e sulla reale copertura economica (quanti soldi ci sono) per attuarlo.

Ci hanno risposto:
non ci hanno risposto


Abbiamo chiesto (Consiglio Comunale del 26/06/2014):
Di valutare insieme il piano di diritto allo studio (i fondi da destinare alla scuola) e la cifra da destinare ai progetti accessori (attività scolastiche specifiche, corsi, laboratori, gite, etc.), cosa mai fatta negli anni precedenti con la scusa della mancanza di fondi.

Ci hanno risposto:
che per mancanza di fondi avrebbero sostenuto solo quelli strettamente necessari.


Abbiamo chiesto (Consiglio Comunale del 21/07/2014):
che la recente acquisizione di proprietà dell'ex poligono di tiro possa essere occasione d'incontro tra maggioranza, opposizione e tutti i cittadini per la definizione di un progetto condiviso fruibile da tutta la comunità.

Ci hanno risposto:
in parole povere, che i cittadini si sono espressi nella cabina elettorale, poi, visto che hanno vinto loro, fanno ciò che vogliono! Come del resto fanno da dieci anni a questa parte, dato che non abbiamo più nemmeno le commissioni, eliminate anni fa in quanto considerate una perdita di tempo.


Parola ai consiglieri

Il perché delle nostre scelte

Durante il primo consiglio comunale della nuova amministrazione, nel nostro intervento di insediamento, abbiamo detto che la nostra sarebbe stata una opposizione collaborativa ma attenta, rispettosa ma intransigente, propositiva ma coerente.

Ma più di tutto TRASPARENTE, per rispetto ai cittadini di Adro e Torbiato, anche di quelli che non ci hanno votato il 25 Maggio, facendo nostri i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, dalle leggi italiane e, non ultimo, dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) secondo cui "tutti gli atti dell'amministrazione comunale [...] sono pubblici”, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge".
Abbiamo quindi portato la nostra azione trasparente nelle stanze del municipio e nella sala delle adunanze consigliari, ma anche all'esterno, attraverso un costante rapporto con le associazioni adrensi e con i singoli cittadini, recependo le loro necessità, cercando di portarle a conoscenza della maggioranza e portando alla luce quei comportamenti amministrativi contrari non solo alla nostra etica, ma anche ai principi che la ispirano e che - non ci stancheremo mai di dirlo, né di scriverlo - vengono sanciti (e purtroppo spesso disattesi lungo tutta la penisola) dalla Costituzione e dalle leggi italiane.
Inoltre, considerata la giovane età di molti dei componenti e attivisti di Idea Civica, abbiamo fatto largo uso dei social network come Facebook e di siti multimediali come Youtube, continuando lungo quella strada inaugurata con la nascita di Idea Civica e proseguita durante la campagna elettorale, che non abbiamo assolutamente intenzione di abbandonare, bensì di intensificare con una maggiore costanza nell'aggiornamento del nostro blog, con un maggior numero di incontri pubblici e di gazebo informativi e, dato che ci siamo sospesi dal Consiglio Comunale (per i motivi illustrati nella lettera al prefetto di Brescia che vi abbiamo recapitato nelle scorse settimane) rimanendo comunque a tutti gli effetti consiglieri comunali operativi, attivi ed attenti, con i contro-consigli comunali.
Siamo però consapevoli che quanto sopra non basta: abbiamo bisogno di sempre maggiore competenza, dobbiamo e vogliamo mettere maggiore attenzione nell'amministrazione del nostro paese e nella nostra azione amministrativa in nome e per conto di chi ci ha votati ed è per questo che continuano i nostri corsi di amministrazione pubblica, i momenti di incontro e scambio con le amministrazioni locali limitrofe e l'impegno in progetti ambiziosi come quello del Parco Agricolo della Franciacorta, che troverete illustrato nelle prossime pagine, di cui Idea Civica è stata parte fondante e di cui ora è parte attiva e integrante.

Dopo le pagine de Il QuAdro, i gazebo informativi e alcune iniziative a cui ha preso parte prima delle elezioni, Idea Civica è quindi una realtà di Adro e di Torbiato sia dal punto di vista amministrativo che sociale; una realtà che con impegno, duro lavoro, onestà e trasparenza porterà un modo di fare amministrazione maggiormente condiviso, rispettoso degli altri e DEMOCRATICO.

Insomma, Idea Civica è trasparenza e partecipazione.

Ciao Attilio

Saluto letto in chiesa al termine della cerimonia funebre

CIAO ATTILIO

e ci potremmo fermare qui, a questo CIAO.

Perché questo saluto di per sé rappresenta la sintesi e la prospettiva della tua e della nostra esistenza di fedeli e di uomini.

"Ciao" è entrato nella lingua italiana dal termine veneto s'ciao (/'sʧao/), che possiamo tradurre come "[sono suo] schiavo" sono al suo servizio.

Tutti quelli che ti hanno conosciuto possono testimoniare questo tuo mettersi al servizio degli altri percorrendo un ideale binario definito da due parole da te spesso utilizzate: semplicità ed umiltà.

Editoriale

Cento passi

Il primo passo è la speranza. Rassegnarsi e osservare un paese che muore non aiuta di certo a migliorare le cose. Non esiste nulla che non si possa cambiare e non esiste nulla che duri in eterno. L'unica scelta è rimettersi in gioco, continuare l'impegno. Lasciarsi coinvolgere e coinvolgerci tutti nel sogno urgente di un paese diverso.

Il secondo passo è l'umiltà. Mettere al servizio degli altri la propria esperienza, senza farla pesare. Trovarsi in mezzo a volti nuovi e capire che ognuno ha qualcosa da dire. Entrare in silenzio in un gruppo formato e diventarne col tempo un riferimento.

Il terzo passo è la semplicità. Non avere secondi fini né rispondere a logiche al di fuori di qui. Rendersi conto che ciò che si vuole è star meglio noi stessi e insieme anche gli altri.

Il quarto passo è l'onestà. Seguire sempre il proprio percorso e non rinnegare le scelte passate. La voglia di darsi da fare per ciò che si pensa possa essere bene può portare a infilarsi in vicoli bui. L'importante è accorgersene e saper ritornare alla luce del sole.

Il quinto passo è il rispetto. Considerare ogni persona alla pari. Saper ascoltare e non giudicare. Cercare il dialogo, senza aggredire. Non aver pregiudizi e considerare il valore di ognuno per quello che fa e non per come la pensa.

Il sesto passo è il coraggio. Ce ne vuole parecchio, in questo paese, per mettere la faccia in qualcosa di vero. Per stare in piazza o sotto una croce e raccontare le cose, senza gridare. Ne basta un soffio e si viene additati per aver osato volare più in alto di una diffusa omertà.

Il settimo passo è la dignità. Soffrire dentro e portare entusiasmo, chiedere aiuto, rispettare gli impegni. Camminare a testa alta davanti a chiunque. Davanti a quelli che, ritenuti amici, ti tolgono il saluto. Davanti a quelli che non facendo nulla, fanno del male.

L'ottavo passo, il dolore e la rabbia.

Il nono passo è la verità. Non quella costruita ad arte e servita in bocca alla gente. Ma quella che, indifferente ad ogni malignità, se ne sta lì in sospeso e ritorna ogni tanto a bussare. Chi dice di credere in un'altra vita, sa che non potrà nascondersi per sempre.

Il decimo passo è la gratitudine. Oltre alla tristezza, hai lasciato l'orgoglio di un cammino percorso insieme. Non è possibile dimenticare la tua storia. Il tuo esempio ci costringe a guardare avanti.

La strada è ancora lunga: cinque, dieci, forse… cento passi.

Noi non ci fermiamo.

Addio, amico e compagno Attilio. Adesso, alla luce di tutto, rimanga di te il ricordo vivo di quello che eri:

Attilio Breda, una persona perbene.

Video di presentazione Programma di Idea Civica

A pochi giorni dalle elezioni amministrative 2014 riteniamo opportuno far conoscere al maggior numero di cittadini possibile la composizione della nostra lista e la natura della nostra proposta: è nata così questa breve PLAYLIST (dura poco più di 5 minuti!) che tenta di sintetizzare tutto ciò che siamo.
Eccola!





Uno strumento utile e facile da consultare e condividere con gli amici: ti è stato utile? Passaparola!
#ideacivica #bredasindec #obiettivo7000

ATTILIO BREDA per un'IDEA CIVICA

VOTA IDEA CIVICA! VOTA ATTILIO BREDA!

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014: VOTA IDEA CIVICA! VOTA ATTILIO BREDA!

Con grande soddisfazione e consenso unanime IDEA CIVICA ripone la propria fiducia in ATTILIO BREDA quale candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 25/26 Maggio 2014.

Riteniamo infatti che ATTILIO BREDA per la sua correttezza, l'ottima capacità di relazione e mediazione, l'onestà, l'entusiasmo e il forte impegno dimostrato, sia sul territorio che nelle attività di IDEA CIVICA, sia la persona giusta per guidare Adro e Torbiato con la serenità e la tranquillità che meritano.

Lo affianca e lo supporta un numeroso, competente e compatto gruppo di lavoro nel quale sono state individuate le persone che compongono la lista civica: Maria Teresa Ferrari, Claudia Lancini, Orietta Tedeschi, Giulia Traversi, Bruno Delpozzo, Franco Gafforelli, Nicola Naboni, Giordano Colleoni, Davide Moretti, Luca Zanardi, Enrico Capoferri e Simone Savoldini.

Un gruppo caratterizzato da sensibilità, personalità, competenze e credo politici diversi, ma che condivide l'idea che un diverso e nuovo modo di fare politica, condiviso, aperto e democratico sia auspicabile, possibile e fattibile.

Un gruppo giovane la cui età media non raggiunge i quarant'anni, ma nel pieno della sua maturità, dove l'esperienza di taluni si unisce all'entusiasmo dei più giovani.
Un gruppo con tanta energia, idee chiare e semplici e aperto al dialogo a cui interessa amministrare per il bene e al servizio dei cittadini e creare una base solida per programmare un futuro di benessere e coesione per le comunità di Adro e Torbiato.

Toponimi

Origine dei nomi delle vie e dei luoghi di Adro

CORNALETO: Bosco di cornioli.
Deriverebbe da “Cornàl” , nome in dialetto del corniolo, un arbusto che dà fiori gialli in primavera e i cui frutti rossi, come ciliegie ovali e commestibili, venivano usati per far marmellate o distillati per ricavare la grappa. Il legno del corniolo è fra i più duri che esistono in Europa e veniva usato per macchinari soggetti a forte usura come ad esempio i raggi o i denti di ruote.

CINQUINO: dal dialetto “ Sinquì” è una località di Torbiato dove sorgono alcune cascine, ma anche una chiesetta. Il nome deriva probabilmente dal cognome di qualcuno che anticamente abitava in quel luogo.

BRUTELLO: ovvero “ Brütèl” che praticamente significa bruttarello, cioè brutto. Siccome il luogo è obiettivamente una bella zona, probabilmente non era bellissimo qualcuno che ci abitava...

MIOLA: in dialetto “ Miòlö” che significa midollo. E' la piccola roggia che segna il confine tra il territorio di Adro e quello di Capriolo. Ora passa di fianco ad un noto supermercato.

Giovani d'Adro

Se vuoi davvero capire come qualcosa funzioni, prova a cambiarla (K.LEWIN, 1951)

Tra noi giovani si usa molto il termine cambiamento, inteso come voglia di partecipare e mettersi in discussione riguardo ad argomenti attuali, che ci coinvolgono direttamente!

Il cambiamento, ovvero mutamento, trasformazione, variazione, ecco la parola d'ordine. Vogliamo qualcosa di diverso, di nuovo nei comportamenti e nei modi di fare politica che abbia come fine il bene per la comunità. Lo sappiamo, questo lo dicono tutti, ma spesso l'obiettivo è un altro e nella realtà è meno nobile. Noi siamo giovani, non ci toccano gli interessi economici o di potere, quel che vogliamo è veramente il bene comune. Ci interessa anche la possibilità di esprimere le nostre opinioni e la possibilità di farci valere in  campo sociale, politico e culturale.
Noi giovani ci sentiamo coinvolti ed è quindi da noi e dai nostri coetanei che emergono spunti ed idee innovative per il paese di Adro.

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