Diritto e Rovescio

Uno sguardo sul mondo della disabilità

Giovedì 24 settembre, presso la sala convegni dell'Oratorio F: Redolfi di Adro si è tenuto il primo incontro sulle tematiche della disabilità.
Si è trattato di un approccio esplorativo che voleva sondare la risposta dell'utenza e del pubblico su una tematica non propriamente facile.  
 
La risposta che ne abbiamo avuto è stata molto positiva: il pubblico, assai numeroso, è intervenuto e ha partecipato con grande interesse.
Questo ci ha permesso di pensare almeno ad altri due incontri che stiamo progettando per il mese di febbraio o marzo 2016, compatibilmente con la disponibilità dei relatori.
 
Naturalmente verranno trattati temi più specifici e maggiormente mirati in base alle indicazioni che il pubblico ha gentilmente accettato di segnalarci mediante il questionario che è stato distribuito all'ingresso della sala.
Consideriamo anche questo un successo in quanto su più di cento presenze, considerati i gruppi familiari, quasi tutti ci hanno fatto pervenire il loro parere che ci sarà utilissimo nel progettare i temi dei prossimi lavori.

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia (ma non sempre)

Elenco di alcune mozioni, interpellanze e interrogazioni fatte da Idea Civica all'attuale Amministrazione

Abbiamo chiesto:
(Interrogazione a risposta scritta del 17/10/2015)
Delucidazioni in merito al "Piano Territoriale di Area di Franciacorta"
 
Ci hanno risposto:
Che la questione è in fase di studio e alle domande di informazione e partecipazione degli adrensi non hanno risposto


Abbiamo chiesto:
(e-mail protocollata)
La pubblicazione sull'albo pretorio di documenti relativi a permessi di costruzione menzionati, ma non scaricabili
 
Ci hanno risposto:
che li avrebbero resi disponibili


Abbiamo chiesto:
(richiesta scritta e protocollata)
Di rinviare l'approvazione del Bilancio Consuntivo 2014 per mancata consegna della documentazione completa nei tempi previsti dal regolamento di contabilità.
 
Ci hanno risposto:
che non lo avrebbero rinviato.  

Viabilità e sicurezza

Un parcheggio fuori dalla Parrocchiale di Torbiato? Si può fare...

La proposta di intervento illustrata nell'immagine sopra riportata nasce dalla esigenza di dotare la Chiesa Parrocchiale di Torbiato di uno spazio di pertinenza dove possano sostare alcune automobili in particolar modo in concomitanza con alcune celebrazioni liturgiche.
E' noto come sia le automobili degli sposi in occasione della celebrazione del matrimonio sia il carro funebre nella circostanza del funerale debbano fermarsi lungo la strada: con gli interventi proposti si potrà avere un idoneo spazio per dette funzioni, nonché prevedere la sosta di alcune automobili di persone anziane o portatori di handicap.

Viabilità e sicurezza

Stop alle code per andare a scuola

Sono passati più di cinque anni dallo spostamento dell'attività scolastica nel nuovo polo di via Nigoline.  
In tutto questo tempo non si è riusciti a pensare e attuare una soluzione, provvisoria o definitiva per affrontare il quotidiano problema d'intasamento di automobili che si crea nelle ore di entrata e di uscita degli alunni.
Il progetto originale avrebbe dovuto prevedere l'accesso principale alle scuole dal lato sud, ma non è mai stato portato a termine, anzi, sembra ormai "consolidato" l'ingresso dal retro del polo scolastico.
 
L'amministrazione si è completamente disinteressata al problema, così come a quello costituito dallo stato di abbandono delle scuole vecchie, dimostrando scarsa attenzione e capacità di programmazione.
 
Noi, fin dai primi mesi della nostra attività abbiamo provato a ipotizzare alcune soluzioni, dal carattere più o meno temporaneo, ma che potrebbero costituire un significativo miglioramento della situazione viabilistica attorno al nuovo polo scolastico.

La sede di Idea Civica

Un nuovo concetto di spazio sociale

Sede Idea CivicaSede Idea CivicaIl 18 Aprile 2015, Idea Civica ha aperto la propria sede.
 
"Questa è una tappa speciale nella quale si concretizza uno degli obiettivi che il nostro gruppo si era prefissato nel costituirsi come movimento politico-culturale: l'apertura di una sede dove potessero trovare spazio le idee e le azioni di coloro che hanno a cuore valori che, a dispetto dei tempi, non passano di moda, come il rispetto, la democrazia, la politica intesa come servizio nei confronti dei concittadini, l'onestà e la giustizia.
Viviamo in un'epoca complicata e confusa dove il confine tra il lecito e l'illecito, l'etica e l'immoralità, la giustizia e la parzialità vengono confuse e travisate dai giochi di parole e dalla convenienza; ci piacerebbe che questa sede potesse diventare il luogo di riferimento per tutti coloro che non accettano questa confusione, per coloro che hanno ancora una speranza per il futuro e quindi, ovviamente, per tutte quelle iniziative di tipo sociale e culturale che favoriscano la crescita di una comunità, la nostra, al di là dell'appartenenza politica, al di là delle strumentalizzazioni che ad ogni occasione tanti sono purtroppo portati a fare, al di là di tutte le divisioni e i distinguo che hanno compromesso il nostro già abbastanza disgregato tessuto sociale.
Questo è un sogno e una speranza che abbiamo condiviso con un amico che ci ha lasciato troppo presto lasciando un vuoto grande e non solo nella sua famiglia.
Con noi ha percorso un breve tratto di strada, ma ci ha lasciato un grande esempio di umanità, di onestà e di coerenza. Ha vissuto mettendo in pratica i valori che ho poc'anzi citato, ci ha sempre creduto e, fosse stato ancora con noi, sono sicura che queste cose le avrebbe dette lui.
Per questo dedichiamo ad Attilio Breda, stimato amico, questo spazio augurandoci che il suo esempio non venga disperso."

Je suis Charlie

È questa la libertà di parola?

Je Suis Charlie

Nel gennaio del 2015 la redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo venne attaccata da un commando terroristico, che uccise il direttore e numerosi collaboratori della testata.
A seguito dell'attentato tutto il mondo occidentale si schierò dalla parte del giornale, in difesa della libertà di parola e di pensiero, principi fondanti delle democrazie liberali, di cui la Repubblica Democratica Italiana fa parte.
La frase usata a livello mediatico per rappresentare il diritto delle persone alla LIBERTÀ DI PAROLA E DI PENSIERO, fu: "JE SUIS CHARLIE".
 
La frase ha anche campeggiato sulla vetrina della sezione della Lega Nord di Adro, oltre che sulla bacheca degli avvisi comunali di Palazzo Dandolo, nonché sulle pagine Facebook di molti degli esponenti e dei simpatizzanti della Lega Nord, alcuni dei quali si sono fatti ritrarre in almeno una occasione con in mano un foglietto che la riportava. Il vice sindaco Danilo Oscar Lancini è stato uno di quelli.
 
Je Suis CharlieCi chiediamo allora che cosa pensasse della NOSTRA LIBERTÀ DI PAROLA, quando ha deciso di denunciarci per diffamazione, per la lettera che nel novembre del 2014 inviammo a tutti voi cittadini di Adro e Torbiato, nella quale spiegavamo le ragioni della nostra autosospensione dal consiglio comunale.  
 
Abbiamo deciso di mettere di nuovo a vostra disposizione la lettera nella pagina accanto a questo editoriale, per permettere anche a voi di valutare in quale passaggio noi avremmo diffamato il vice sindaco, dato che né noi, né il pubblico ministero, né tanto meno il nostro avvocato e infine nemmeno il giudice (che infatti ci ha dato ragione) lo abbiamo trovato!
 
Concludiamo invitandovi a guardare ancora una volta la fotografia di Oscar Lancini (e di Paolo Rosa) mentre posano sorridenti "a sostegno della LIBERTÀ DI PAROLA", chiedendovi se questa vada difesa solo quando riguarda la propria parte politica, il proprio interesse propagandistico o, in quanto principio irrinunciabile, se essa VADA DIFESA SEMPRE E COMUNQUE (a patto che non tracimi in falsità, offese, invenzioni e reali diffamazioni, queste sì da perseguire a norma di legge).
 
Ovviamente siamo consapevoli che quanto successo a Parigi non sia paragonabile a quanto accaduto a noi, che per poter vedere tutelato il nostro diritto alla LIBERTÀ DI PAROLA abbiamo dovuto "solo" mettere mano al portafogli per difenderci da una infondata accusa di diffamazione; ma è anche vero che noi non abbiamo mai denunciato chi ci ha insultato nelle occasioni in cui abbiamo esercitato il nostro diritto e il nostro dovere di critica; così come è vero che non lo fecero nemmeno i consiglieri della lista che ci ha preceduto sui tavoli del consiglio comunale, che in un volantino scritto dalla sezione della Lega Nord di Adro furono definiti infami per aver fatto il loro lavoro di controllo dell'attività amministrativa, depositando alla Procura della Repubblica l'esposto che portò agli arresti domiciliari anche del vice sindaco - per altro ancora a processo per i presunti reati legati alla costruzione dell'Area Feste e del Teatro Mucchetti.
Un processo per la cui difesa, nel caso in cui venisse assolto, dovrà poi pagare il Comune di Adro. Ovvero tutti voi, cittadini di Adro e Torbiato.  
E anche noi consiglieri di minoranza di Idea Civica, che - lo ripetiamo - abbiamo già pagato le spese legali per difenderci dall'accusa (infondata) di diffamazione sporta dal vice sindaco stesso.
 
Alla faccia del "Je Suis Charlie"!

Toponimi

Origine dei nomi e dei luoghi di Adro

Liberamente tratto dal libro di U. Perini  - Adro: territorio e vicende storiche - ed. Comune di Adro

Bersài: ovvero Bersaglio. Località situata sulla collina che sta vicino al palazzo comunale dove una volta c'era il Poligono di tiro. Era di proprietà dello stato, ma di recente è diventata proprietà comunale, quindi di noi tutti cittadini di Adro.
Speriamo ne venga pensato un buon utilizzo per la cittadinanza.

Sala (laghetto del): è lo specchio d'acqua ai confini del territorio di Adro che, da studi e rilievi effettuati da geologi bresciani e non, pare sia il più antico e ormai unico testimone preistorico di come è cambiato l'ambiente in migliaia di anni. Da dove deriva il suo nome (SALA)? Dal cognome di una famiglia importante? Dal nome di una canna che cresce nelle paludi (SALAM)? Da una voce in lingua longobarda (SALA) che indicava una casa signorile di campagna? Chissà! Del resto la “sala” indica ancora oggi il locale di rappresentanza di un'abitazione, quello dove si ricevono gli ospiti... Dunque forse il laghetto del Sala, nei tempi antichissimi, confinava con i possedimenti di una signorile dimora di campagna.
Ai tempi nostri potrebbe diventare un'oasi ecologica di primaria importanza, gelosamente preservato per la sua unicità storica e per il suo raro ecosistema.

Albarelle:  è una cascina, ora assai in disarmo, visibile dalla strada che conduce a San Pancrazio. Il viale che conduce alla cascina è delimitato da una lunga fila di “Albere”, nome dialettale dei Pioppi, alberi molto diffusi nella zona pianeggiante del nostro territorio. Dal nome della pianta deriva quello della cascina e, quindi, della località.

Lunét (Oneto ): località dove ora sorge il santuario della Madonna della Neve circondato (per ora e, speriamo, per sempre) da campi e vigne. Deve probabilmente il suo nome all'antico nome degli ontani (onesh), in dialetto “unét”, alberi molto comuni nelle zone umide e paludose come quasi sicuramente erano in tempi lontani le nostre terre, poi bonificate dai monaci.

E con questo non abbiamo altro da aggiungere

Credere ai fatti, non alle calunnie

Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza - Socrate

Nel voler chiudere definitivamente un capitolo triste, ma sereno, della nostra breve storia amministrativa, non potevamo non far conoscere a tutti voi alcuni fatti oggettivi su cui riflettere.

2002: Attilio Breda entra a far parte della Lega Nord e, in seguito, viene nominato Responsabile Amministrativo e Tesoriere della Sezione di Adro.
La Sezione locale non ha un conto corrente proprio, per cui ad Attilio, in qualità di Tesoriere, è affidata direttamente la custodia della cassa, cioè tiene lui i contanti provenienti dal versamento delle quote associative e da ogni altro tipo di entrata. Ovviamente i soldi non sono tenuti fisicamente in casa o in borsa, né lasciati nella sede, ma sono versati su un conto corrente personale.
I verbali della contabilità sono regolarmente vistati ogni anno dal Segretario e dal Consiglio Direttivo.
E’ superfluo dire che nessun ammanco o incongruenza viene mai rilevata.

2004-2009: Attilio è Assessore ai Servizi Sociali nell'amministrazione Lega Nord, capeggiata da Oscar Lancini.

Primavera 2009: Attilio viene escluso dalla lista dei candidati alle nuove elezioni, senza motivazioni ufficiali. Le persone che fanno parte della lista non sono state proposte o votate dalla Sezione, ma sono nominate senza discussioni dal sindaco uscente.
Attilio partecipa comunque lealmente alla campagna elettorale della Lega Nord, presenziando sia ai gazebo, sia ai seggi come rappresentante di lista.

2009-2010: pur restando convinto dei principi ispiratori della Lega Nord, Attilio è ormai in profondo contrasto con il modo di gestire la Sezione da parte di Oscar Lancini.

21 giugno 2010: tramite assegno, controfirmato per ricevuta dal Segretario di Sezione, Attilio mette a disposizione i 1.681€ (milleseicentoottantuno euro) costituenti la cassa della Sezione (vedi foto).

28 giugno 2010: viene scritta (da chi?) una richiesta di espulsione in seguito firmata dal Segretario stesso e dai tre membri del Consiglio Direttivo. Nel verbale si dice esplicitamente che la “somma dovuta” è stata completamente “restituita”, a conferma che i soldi della Sezione, legittimamente custoditi da Attilio, sono stati girati al Segretario.

Le calunnie personali e vigliacche di Oscar Lancini (imputato e mai completamente assolto per gravi reati ambientali, attualmente sotto processo per reati amministrativi) fanno riferimento alle cifre più disparate e sono quindi ingiustificate e gratuite; coloro che potrebbero fermarle hanno avuto, fino a adesso, troppa PAURA o INTERESSE...

Piano strategico Terre della Franciacorta

Dal Piano Strategico Terre della Franciacorta al Parco Regionale

Ci risiamo… Come tante questioni italiane anche il Piano Strategico Terre della Franciacorta sembra ormai come una nave attraccata alla banchina del porto in attesa dell'ordine di salpare, ma sempre inesorabilmente immobile.
Non è dato sapere se lo studio di fattibilità per un progetto di area vasta della Officina TdF, di cui vi abbiamo già relazionato nella terza puntata di questa “saga”, sia in gestazione o meno e se vedrà mai la luce.
Poco importa, il nostro comune e l'intera Franciacorta non possono più aspettare, ma per fortuna qualcun altro si sta muovendo per la valorizzazione del nostro territorio.
Si sono concretizzate negli ultimi mesi due realtà che se pur muovendosi su differenti binari potranno ragionevolmente raggiungere il medesimo obiettivo: stiamo parlando di Fondazione Franciacorta e del Comitato promotore del Parco Agricolo della Franciacorta.
Viene da domandarsi innanzitutto chi è e cosa pensa di fare Fondazione Franciacorta ed a questo riguardo ci pare corretto riproporvi come la Fondazione si presenta attraverso il proprio sito internet:

"Chi guarda da lontano la Franciacorta, raramente ha la possibilità e gli strumenti per cogliere appieno le grandi valenze ambientali, storiche, culturali – quindi turistiche ed economiche – che questa terra offre. Percepisce difficilmente che accanto all'eccellenza raggiunta dalla sua produzione vitivinicola c'è un altrettanto grande territorio.
Da qui l'idea di costituire la Fondazione Franciacorta. “Una Holding delle idee” come la definisce il Presidente Adriano Baffelli. Una seria realtà culturale radicata sul territorio, ma aperta anche a idee ed energie esterne, forte della capacità di unire persone animate dal desiderio di lavorare con passione ed entusiasmo a favore della crescita culturale e sociale della Franciacorta.

Motivazioni
L'amore profondo per questa terra ricca di fascino ambientale, di storia e cultura, di donne e uomini capaci e determinati, spinge i promotori a individuare percorsi innovativi, al fine di consentire a quest'area nuovi impulsi e nuove affermazioni per tutti gli attori del sistema.


Principali obiettivi
La cultura può essere uno strumento straordinario per la crescita di un territorio e della consapevolezza del suo valore, sia all'interno, sia al di fuori dei suoi confini. Come già verificatosi in altre aree nazionali e internazionali, tale crescita consente nel medio periodo anche l'incremento economico del contesto.

 All'insegna del binomio Cultura & Economia ci si propone di:

  • Sviluppare un'efficace rete di collaborazione con gli enti, le istituzioni e le realtà imprenditoriali del territorio, sensibili e interessate a realizzare un ampio e condiviso progetto di crescita culturale.
  • Catalogare, conservare e promuovere il patrimonio culturale, artistico e ambientale.
  • Realizzare una sinergica collaborazione con il mondo accademico e scolastico nelle sue diverse articolazioni.
  • Favorire lo sviluppo del turismo culturale e ambientale. Contribuire, in sintesi, alla crescita e all'affermazione dell'immagine globale della Franciacorta con la valorizzazione dei suoi patrimoni: storico, culturale, architettonico e ambientale."

Nessuno nasce imparato…

Idea Civica a lezione di buona Amministrazione

Per imparare ad amministrare un paese con buon senso e lungimiranza, il primo passo è quello di guardarsi attorno e capire come si muovono gli altri comuni.
E’ comodo mettersi un paraocchi e pensare che il nostro comune sia il migliore al mondo, ignorando cosa succede fuori. Per questo noi siamo sempre attivi nella ricerca di occasioni che possano farci apprendere quello che è possibile fare, anzi, quello che già concretamente FANNO altre amministrazioni, in tutta Italia.
In questi anni abbiamo partecipato a diversi eventi di formazione e conoscenza di buone pratiche, dal punto di vista della sostenibilità, del risparmio e della partecipazione, confrontandoci con quelle esperienze dove si fa BUONA amministrazione, quella VERA.

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