Rientro in Consiglio Comunale

Lo stato dei fatti

Tra le due date incontri pubblici, gazebo informativi, tre numeri de "Il QuAdro", partecipazione a convegni e incontri istituzionali, interrogazioni, mozioni, interpellanze, raccomandazioni, partecipazione alle più disparate iniziative locali e manifestazioni, raccolte fondi... e tanto, tanto studio.

Ovvero tutto quello che un amministratore locale dovrebbe fare.
Superfluo sottolineare che la nostra autosospensione ad alcuni non sia piaciuta, ma guarda caso sono proprio quelli che ad ogni incontro pubblico, ogni manifestazione locale di carattere politico/amministrativo a cui il cittadino, partecipando, si può informare, non ci sono mai.
Poco male, quindi.

Noi, al di là dei discorsi ripetuti come un mantra dai nostri avversari politici e fatti propri da quella parte di popolazione che, quando c'è da partecipare non partecipa, siamo andati avanti nonostante la deliberata mancata partecipazione a soli sette consigli comunali. Sette. 7.

Secondo alcuni, imboccati dalla sempre rispettosa (come no!) e corretta (come no!) Lega Nord di Adro, per via di queste assenze istituzionali, non saremmo dei bravi amministratori locali.
Loro, che sono a processo per reati connessi all'amministrazione del bene comune, invece sì.
Il lavoro di studio, informazione e controllo, informazione e partecipazione e ancora informazione e denuncia portato avanti GRATUITAMENTE in quei mesi (che come vedrete da questo numero continua imperterrito e spedito) non conta nulla; secondo loro, secondo i mistificatori con la felpa e la denuncia sempre pronta (perchè nel frattempo Oscar Danilo Lancini ci ha denunciati per diffamazione e HA PERSO!), fare politica amministrativa nei banchi dell'opposizione significa partecipare alle sedute.

E il resto? "Pff.
Bazzecole".

Bazzecole un corno!

Partecipare a sedute i cui documenti, stando a regolamento e statuto, ci vengono messi a disposizione troppo tardi, che non prevedono incontri preliminari dove poter vedere esposti nel dettaglio, discutere, magari modificare insieme i temi da deliberare, non è politica amministrativa seria, nè tanto meno democratica.
E' una presa per i fondelli!
Nei confronti nostri e, soprattutto, nei confronti degli adrensi e dei torbiatesi.

Per questo - e anche per il grave lutto che ci ha colpiti - ci siamo autosospesi, ve lo abbiamo scritto nella lettera che ci è valsa la denuncia per diffamazione da parte di Lancini (che ha denunciato tre giovani lavoratori e una studentessa - e anche la vedova del nostro Attilio - e ha perso!), il cui contenuto e i cui toni non rinneghiamo nella maniera più assoluta.

"Ma poi siete rientrati!"
Certo! Dopo aver dato battaglia, dopo aver fatto interessare al caso il ministero dell'Interno e dopo un confronto, avvenuto alla presenza del Prefetto Valenti, in cui il sindaco Paolo Rosa e il vice sindaco Oscar Lancini, che vanno sempre in coppia, ci hanno assicurato che statuti comunali e regolamenti sarebbero stati rispettati.

Finora, vedendo ciò che è successo con il consiglio comunale del 28 Aprile, per il quale non sono stati rispettati i tempi di messa a disposizione dei documenti (ragion per cui è stato informato il prefetto) e constatando che le delibere di giunta vengono ancora pubblicate su Albo Pretorio online e inviate a noi sprovviste dei DOVUTI e OBBLIGATORI allegati (che se poi chiediamo esplicitamente, ci vengono fatti aspettare decine di giorni) le promesse fatte davanti al Prefetto non sono state mantenute.

Ma noi, nonostante tutto e nonostante tutti, #noncifermiamo.

Sito realizzato da Raffaella Rinaldi.
JSN Yoyo template designed by JoomlaShine.