Ci risiamo con la tangenziale

Quanto costa la democrazia ad Adro?

Con la delibera n. 29 del 3 marzo 2016 la giunta Rosa ha posto le prime basi per la distruzione di uno dei tratti panoramici più belli del nostro comune.

La tangenziale oltre a non servire a nulla dal punto di vista viabilistico, non è supportata da alcun dato sulla presunta criticità del traffico veicolare nel centro di Torbiato, come tra l'altro ci hanno tenuto a precisare molti dei torbiatesi che abbiamo
incontrato in queste settimane.

Ma ammettiamo - senza concederlo - che il problema sia proprio il traffico nel centro storico di Torbiato, a cosa serve il raccordo tra la porzione che, da via per Torbiato, passa a sud dei bagni del Santuario della Madonna della Neve e la strada che arriva al
Cinquino, quando per recarsi alle scuole nuove e a quelle della Madonna della Neve, c'è già una tangenziale che arriva da Corte Franca?!

Vogliamo poi parlare del fatto che il traffico pesante è solitamente connesso alle aree industriali, anch'esse, nel caso di Torbiato, già servite dalla provinciale Rovato Iseo?!

Parliamo invece del dislivello che avrà questa strada quando, scendendo dalla rotonda sulla via per Torbiato indicata nella delibera, arriverà a raccordarsi con la rotonda a sud dei bagni del santuario?! Oppure del dislivello totale, una volta raggiunta via Nespolo a Torbiato, che secondo i nostri calcoli si attesta intorno ai 55 mt?

Avete presente del quantitativo di terra che servirà per "addolcire" il primo dislivello?
No? Fate una passeggiata lungo la pista ciclo-pedonale che costeggia la Bolesina e, all'altezza della strada che porta al parcheggio del Santuario, volgete lo sguardo leggermente alla vostra destra, proprio a sud dei bagni dello stesso e vi farete un'idea piuttosto concreta dello stravolgimento paesaggistico e ambientale che un tale sbancamento produrrà in quella incantevole e tranquilla zona di Torbiato!

Vogliamo poi parlare del fatto che questa tangenziale si raccorderà, senza alcuna ulteriore rotatoria, alla strada (dissestata) che dalla chiesa di Torbiato porta al Solive, creando innanzitutto un pericoloso incrocio, per poi procedere tagliando via via campi agricoli secolari, privandoli delle tradizionali rogge e degli scoli storici?
Il tutto, ovviamente, non per immettersi sulla provinciale Rovato Iseo - come erroneamente riportato da alcuni giornali e dichiarato dai membri della giunta (le cui balle oramai non contiamo nemmeno più) - bensì sulla strada già esistente che spunta dal Cinquino.

Poco importa se dal 2013 l'unico settore in crescita sia occupazionale che economica sia l'agricoltura; che lo sia anche nel 2016 e che sia proprio l'agricoltura di qualità quella che sembra dare maggiore sicurezza occupazionale proprio ai giovani, la cui percentuale di disoccupazione ha raggiunto cifra tali per cui più di un giovane su due in Italia oggi non lavora: la giunta Rosa, in contro tendenza rispetto anche alla legge regionale lombarda sulla salvaguardia del territorio (e in regione non ci sono i "terribili" ambientalisti, bensì una maggioranza a guida leghista!), ha deciso che su quei campi deve sorgere una lingua d'asfalto inutile, costosa, paesaggisticamente, economicamente ed ecologicamente impattante.

E su che basi? Ovviamente sulla base di un progetto di più di quarant'anni fa (come per altro ammesso in più occasioni pubbliche, al consiglio comunale del 17 Marzo e nel volantino che la Lega Nord ha distribuito alcune settimane fa), come successo per la BreBeMi, l'autostrada inutile e costosa, che doveva pagarsi da sola e che tra penuria di traffico, prezzi alle stelle e rifiuti tossici interrati, stiamo pagando e pagheremo
ancora noi con le nostre tasse e con la nostra salute.

Un affarone, non c'è che dire!

Insomma, secondo noi, ci sono tutti i presupposti per un grosso pasticcio amministrativo, paesaggistico e ambientale che Idea Civica sta cercando di scongiurare in tutti i modi e con tutti i mezzi democratici di cui dispone, supportata da tutta una serie di associazioni, amministrazioni e comitati, tra cui il Consorzio del Franciacorta e i Frati Carmelitani della Madonna della Neve.

Per questo il giorno 25 Marzo 2016 abbiamo depositato in Comune la raccomandazione alla giunta di redigere (avendo la correttezza democratica di sentire le minoranze) e portare in consiglio comunale il Regolamento per i Referendum Comunali secondo quanto stabilito dall'articolo 55 dello Statuto del nostro Comune, per permettere ai cittadini di Adro e di
Torbiato di potersi esprimere sulla vicenda, anche se per la giunta Rosa il referendum verrebbe a costare più della tangenziale stessa (per la quale si preventivano costi per meno di un milione e mezzo di euro: chissà chi li fa i calcoli nella giunta Rosa?!) ed il voto del 2014 è chiaramente un voto sulla volontà degli adrensi di avere la tangenziale, anche se sappiamo tutti che non è così.

Secondo noi la gente di Adro che li ha legittimamente eletti, è stata tratta in inganno dalla "supercazzola" con cui hanno chiamato la tangenziale nel loro programma, che infatti viene descritta come "completamento strada di collegamento tra la tangenziale di via Dosso Oriane e la SP 11 Rovato-Iseo": un maldestro tentativo di mistificazione (completamento? quando mai sono iniziati i lavori?!) e confusione (SP 11 Rovato Iseo?! Ma se spunterà dal Cinquino che dista più di duecento metri dalla strada provinciale!) nei confronti del loro
elettorato.

Secondo noi se il referendum fosse accorpato a quello per l'autonomia della Lombardia (promosso dalla Lega Nord, che a quanto pare, quando le fa comodo, non disdegna i referendum...) e a quello Costituzionale, previsti per Ottobre 2016, costerebbe molto meno di quanto speso dal comune di Adro per il referendum sulle trivelle del 17Aprile scorso, ovvero (qualche migliaio di euro).

Questo sarebbe il costo della democrazia adAdro!

Il costo (economico, paesaggistico e ambientale) di chi ci amministra con la menzogna - rileggetevi il loro volantino, la stima reale del costo della tangenziale e il dato sul referendum di cui sopra - potrebbe invece essere incalcolabile.

Per Adro e per tutta la Franciacorta.

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