Buttare la spazzatura

Come, cosa, perché

Il calcolo della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è fatto attraverso la somma di due componenti: una fissa e l’altra variabile.
La quota fissa è calcolata in base al nucleo familiare ed ai metri quadri della propria abitazione e va pagata indipendentemente dalla quantità di rifiuti prodotti.

La quota variabile dipende dal numero di conferimenti delle componenti RESTO e UMIDO e dal peso complessivo dei rifiuti smaltiti per ciascun carico effettuato dagli operatori ecologici.
La parte fissa rappresenta in molti casi più della metà del totale da pagare. Che tu ti impegni a differenziare ogni cosa, che tu riempia tre bidoni al giorno, che tu compri solo prodotti riciclabili, che tu butti la spazzatura di nascosto… ! la parte fissa la paghi comunque!

La parte variabile della tariffa è invece quella sulla quale le famiglie, nella maggior parte dei casi, hanno più possibilità di controllo.
Ad esempio, per chi dispone di un composter è possibile smaltire in proprio l’UMIDO, riducendo così la tariffa.
Gli scarti alimentari di natura organica, infatti, possono diventare un buon fertilizzante per orti e terreni e sono perciò la componente più immediatamente riciclabile dei rifiuti prodotti.
In molti comuni il loro smaltimento non è a pagamento. Ad Adro sì.
Per quanto riguarda i rifiuti non organici, il sistema di raccolta e di tariffazione adottato dall’Amministrazione non è pensato per incentivare la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti.
Per come è strutturato però, potrebbe essere sfruttato imparando a differenziare il più possibile i materiali di scarto, al fine di minimizzare la quantità di “RESTO” prodotta e, di conseguenza, ridurre la quota variabile di tariffa da pagare.

Infatti, il servizio di raccolta porta a porta prevede anche il conferimento di rifiuti differenziati costituiti da altri PLASTICA, VETRO, LATTINE e CARTA, per i quali lo smaltimento è assolutamente GRATUITO.

Questo significa che, conservando le nostre sacre abitudini consumistiche, ma facendo attenzione alle etichette sulle confezioni dei prodotti del supermercato e perdendo qualche secondo prima di buttare tutto insieme nel bidone, è possibile diminuire sensibilmente il numero di sacchetti di RESTO riempiti durante l’anno.

All’isola ecologica (in Via Zocco, di fronte a Streparava) si possono portare direttamente i rifiuti che non vengono raccolti dal “porta a porta” o che si preferisce conferire personalmente.
Anche qui il sistema di smaltimento dovrebbe favorire la più completa differenziazione dei rifiuti e, a tal fine, attribuisce un (piccolo) SCONTO sulla tariffa rifiuti per ogni Kg. di PLASTICA, FERRO, LATTINE, VETRO, CARTA e CARTONE. Cioè, se uno porta questi materiali, sostanzialmente… VIENE PAGATO!
Inoltre, portare all’isola ecologica le BATTERIE, i piccoli elettrodomestici e i dispositivi elettronici RAEE (ovvero TELEFONINI, STAMPANTI, FRULLATORI, ASPIRAPOLVERE, …), le LAMPADINE, i MEDICINALI e il POLISTIROLO, non costa nulla.
Cioè… NON SI PAGA!

Il conferimento di altre categorie di materiali ha invece un costo, che può essere anche consistente. Si tratta perlo più di rifiuti meno comuni (ingombranti, …) oppure altamente inquinanti (oli, vernici, …) ma anche, e discutibilmente, di materiali organici riciclabili come i rifiuti vegetali (erba, foglie, ecc…).
Chiediamo scusa ai molti che di queste informazioni non hanno bisogno ma, considerando che la maggior parte della spazzatura gettata nei campi delle nostre zone è composta da materiali differenziabili e quindi smaltibili COMODAMENTE DA CASA E SENZA PAGARE, viene da pensare che molti altri non sappiano oppure non sappiano capire.

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