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La campagna elettorale della Lega parte come al solito: spargendo letame sui concittadini che non stanno dalla loro.
Come dal 2004 a oggi.
Facciamo un po' di chiarezza rispondendo punto per punto: in cinque anni di nulla amministrativo, l'unico provvedimento che ha portato beneficio ai cittadini di Adro sono stati i defibrillatori che abbiamo proposto noi e che hanno pagato le aziende di Adro. Il resto, a parte il palazzetto tutt'ora inutilizzato, sono solo cantieri ancora aperti, anche per provvedimenti che il TAR di Brescia ha dichiarato atipici (infatti li ha bloccati).

Questione presentazione della lista: in tutta la provincia di Brescia, i casi di liste uniche in queste elezioni sono stati più di 20 (www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/crisi-di-partecipazione-ipotesi-del-candidato-unico...). Cause? Molteplici. Nel caso di Adro come da noi più volte dichiarato, mancanza dei requisiti minimi per la sua presentazione. Semplicemente. Chi dice altro, MENTE SAPENDO DI MENTIRE. Ma con la Lega ci siamo abituati.

Questione rischio commissariamento: ad Erbusco si presenta una sola lista. Il sindaco attuale, sulle pagine del Chiari Week, si dice fiducioso del voto dei suoi cittadini. Evidentemente la Lega di Adro non si fida dei cittadini di Adro e il commissariamento lo ha temuto tanto da presentare una lista "di servizio". Come mai?
Per il pericolo aumento tasse? L'unica ad averle aumentate, introducendo l'addizionale IRPEF nel 2013, è stata la Lega di Adro.
Per l'ordinaria amministrazione? Ma in un comune dove non si danno multe agli incivili che abbandonano i rifiuti o distruggono i parchi pubblici; dove le strade non vengono asfaltate (se non in campagna elettorale); dove il verde pubblico non viene manutenuto; dove ci si "dimentica" dell'ICI alle aziende degli assessori (foto nei commenti al post) per anni, ma si fanno grandi opere incompiute, l'ordinaria amministrazione sarebbe quasi un passo avanti.

Comunque su una cosa siamo d'accordo con la Lega: ad oggi sono la lista responsabile... del primo e unico commissariamento avvenuto nel comune di Adro. Nel 2003.

Vedasi foto allegate.

FOTO 1: Dimissioni firmate dagli allora consiglieri, dove i primi firmatari sono Oscar Danilo Lancini e Lorenzo Antonelli.
FOTO 2 (commenti): L'articolo 141 del Testo Unico Enti Locali (L.267/200) da loro richiamato nella comunicazione delle dimissioni.
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Dopo aver letto InChiari Week di venerdì 3/5/2019, pensiamo di dover correggere alcune imprecisioni e fugare alcuni dubbi.

Nel primo articolo, alla prima riga, si legge: "forfait del Centrosinistra".
Pensiamo che definire la coalizione che ha lavorato in questi cinque anni solo con il termine "Centrosinistra", considerando la molteplicità delle forze in essa presenti, sia una semplificazione un po' troppo forzata.
Se si voleva semplificare a beneficio dei lettori, ma anche della verità, si poteva definirlo "forfait delle civiche".

Al sindaco Rosa abbiamo già replicato in consiglio comunale. Possiamo però aggiungere che la disaffezione alla politica è proprio alla base del suddetto forfait.
Certo è che, se noi guidassimo il comune da 15 anni, ci sentiremmo i principali responsabili della situazione, soprattutto se le risposte che si ottengono ai tentativi di coinvolgimento della popolazione sono "non voglio finire sui volantini o sul giornale del comune o sulle bacheche della Lega".
Ma lo sanno anche i sassi che il consenso della Lega si basa sull'addossare le colpe di qualsiasi cosa sempre e solo agli altri (prima i meridionali, oggi gli stranieri e l'Europa)...

Nel secondo articolo, si parla di Michele Parzani e della sua assemblea pubblica. Abbiamo letto ricostruzioni imprecise a riguardo, soprattutto sulle presunte parole espresse dagli esponenti della coalizione presenti alla serata.
La prima imprecisione riguarda la chiusura nei suoi confronti: gli esponenti delle liste civiche lo hanno invitato chiaramente a presentarsi presso la sede di Idea Civica a Torbiato, per portare il suo contributo; così come hanno confermato che le porte erano aperte anche per gli altri presenti alla riunione.
Peccato che dopo quell'invito nessuno si sia presentato.
Rigettiamo inoltre nel modo più categorico l'accusa di avere scartato nomi emersi durante la serata, come riportato nel terzo articolo. Ad aver parlato di "nomi che non portano voti" sono state una concittadina che non ha mai partecipato ai lavori di creazione della coalizione, che quindi ha parlato a titolo personale e l'inviata di InChiari Week, che ha espresso dubbi sul consenso intorno alla figura dell'ex consigliere Giordano Colleoni.
Nessun altro.

Per quanto riguarda il "metterci la faccia", nessuno può negare che Idea Civica in questi cinque anni ce l'abbia messa, così come ce la stiamo mettendo tutt'ora e ce la metteremo anche in futuro.

Concludiamo con un appunto sul terzo articolo, nel quale si mettono in dubbio le parole contenute nel comunicato congiunto di Insieme si Può! e Idea Civica e sullo stato della coalizione.
Abbiamo scritto il comunicato in maniera chiara e sintetica perché, come anticipato, è già in fase di definizione l'ultimo numero de #IlQuadro, il canale che abbiamo ritenuto più idoneo per spiegare, nel dettaglio, il nostro punto di vista sulla mancata presentazione della lista alternativa alla Lega, che giungerà nelle case adrensi nelle prossime settimane.
Ovviamente prima delle elezioni.
Il fatto che il comunicato sia stato congiunto, infine, testimonia che la coalizione è tutt'altro che saltata.
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Presenti anche al 10° anniversario del monumento #DirigibileItalia, in memoria dei caduti al Polo Nord.
Grazie di cuore all'Associazione Avieri di Adro per averci invitati anche a questa importante iniziativa.
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Nell'immagine il comunicato congiunto di Insieme si Può! e #IdeaCivica sulla mancata partecipazione alle #amministrative2019
Sulle pagine de #ilquadro, in uscita nei prossimi giorni, troverete, se vorrete, maggiori approfondimenti.
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